I Graffiti

I GRAFFITI

Gaetano Hardouin di Belmonte

Sinossi

Un emozionante viaggio nel passato è ciò che si prova a vedere i graffiti della Grotta dell’Addaura (m.314). Ci troviamo di fronte ad immagini primordiali della storia dei primi abitanti di questi luoghi che ci mostrano, attraverso un diario murale indelebile di oltre 5 000 anni fa, la vita e l’evoluzione della specie umana c he, secondo recenti studi, avrebbe le radici nella natia Africa. Sono opere d’arte di un scultore dell’era paleolitica. Questi graffiti testimoniano la più antica presenza dell’uomo e si trovano nel versante settentrionale del Monte Pellegrino, che fu definito dal grande intellettuale tedesco, Johann W. Goethe, che ancora non sapeva della loro esistenza, “il più bel promontorio del mondo”. Dove peraltro si trovano altre grotte di notevole interesse scientifico: la Grotta della Regina, l’Abisso della Pietra Selvaggia, la Grotta delle Quattro Arie, la Grotta dei Birilli. Siamo dunque agli albori della Storia si Sicilia.

Questo museo naturale di inestimabile valore è diventato da circa vent’anni un bene pubblico, ma non è ancora aperto al pubblico. Speriamo che questa meraviglia, a poca distanza dal centro della città di Palermo, possa essere presto fruibile e diventare una meta turistica. In attesa, ne gustiamo la bellezza attraverso la descrizione di uno studioso illustre, il principe Gaetano Hardouin di Belmonte, che amava questi luoghi e la sua città, oltretutto per essere stato a lungo Consigliere comunale di Palermo, sempre attivo, vigile e puntuale. Memorabile il gesto da lui compiuto quando, Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dallo scranno di consigliere offrì alla Città un prezioso omaggio proveniente dalla ricca collezione di famiglia, frutto di un regalo nuziale che Gabriele D’Annunzio aveva offerto alla nonna di Gaetano Hardouin di Belmonte, la principessa di Napoli: un uovo di Fabergé, un vero capolavoro di quell’artista oggi tanto alla moda, che bella mostra di sé nelle bacheche del Comune di Palermo.

Pubblichiamo questo libro per risvegliare –come scrive l’Autore –l’interesse e la curiosità verso i nostri antenati, che ci hanno lasciato tracce di una storia affascinante, e per stimolare l’interesse dei Palermitani verso i tesori della nostra terra, ma soprattutto desideriamo richiamare l’attenzione dei nostri Amministratori locali sui beni preziosi all’interno della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino per consentire a tutti, pensiamo ai numerosi turisti che visitano la nostra città, di entrare in un Parco per vivere momenti felici, da non dimenticare e per trasmettere ad altri piacevoli emozioni così come hanno fatto illustri viaggiatori che hanno immortalato Palermo, che un tempo fu definita dal geografo arabo Al Idrisi (1099-11164) “…la più grande e la più bella metropoli del mondo”.

ISBN 978-88-95465-03-6

12,50

p. 51

Synopsis

A moving journey into the past is what one experiences upon seeing the graffiti in the Addaura Grotto (m.314). We find ourselves facing primordial images from the history of the first inhabitants of these places which show us, through an indelible wall diary from over 5 000 years ago, the life and evolution of the human species which, according to recent studies, has its roots in the cradle of Africa. They are works of art of a sculptor of the Paleolithic Age. These graffiti are evidence of the most ancient presence of man and are found on the northern slope of Mount Pilgrim, which was defined by the great German writer, Johann W. Goethe, who did not yet know of their existence, “…the most beautiful headland in the world”. Where, moreover, are found other grottos of remarkable scientific interest: the Grotto of the Queen, the Abyss of the Wild Stone, the Grotto of Four Airs, the Grotto of the Pins. We are therefore at the dawn of Sicilian history.

This priceless natural museum has become, for about the past twenty years, public property, but it isn’t yet open to the public. We hope that this wonder, not far from the Palermo centre, can soon be enjoyed by all and become a tourist destination. In the meantime, we can enjoy its beauty through the description of an illustrious scholar, prince Gaetano Hardouin di Belmonte, who loved these places and his city, above all for having been for a long time councilman of Palermo, always active, vigilant and punctual. Memorable is the gesture he made when, Mayor of Palermo Leoluca Orlando, from the bench of Councilmen offered the City a precious homage coming from the rich family collection, fruit of a nuptial gift that Gabriele D’Annunzio had offered to the grandmother of Gaetano Hardouin di Belmonte, the princess of Napoli: a Fabergé egg, a true masterpiece of that artist today so in style, which exhibits itself beautifully in the showcase of the Palermo Hall.

We publish this book to awaken –as the Author writes –interest and curiosity towards our ancestors, who have left us traces of a fascinating history, and to stimulate the interest of Palermitans in the treasures of our land, but above all we wish to call the attention of our local administrators to the precious patrimony in the Mount Pilgrim Natural Reserve in order to allow everyone. We think of the numerous tourists who visit our city, to enter in a park to live unforgettable happy moments, and to transmit to others pleasurable emotions just as illustrious travellers have immortalized Palermo, which was once defined by the Arab geographer Al Aldrisi (1099-1164) “… the grandest and most beautiful metropolis in the world”.